Allarme sovradosaggio di farmaci in Italia: circa 150.000 gli anziani a rischio

sovradosaggio farmaci
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Sta facendo molto preoccupare, negli ultimi giorni, l’allarme lanciato in seguito al 5° Seminario Nazionale di SICGE, Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, seminario questo al quale si sono riuniti i più illustri cardiologi e geriatri e dal quale, dopo l’analisi di vari dati è emerso che vi è in Italia un sovradosaggio di farmaci, tanto da portare gli esperti a lanciare una vera e propria emergenza. Nello specifico il rischio sembrerebbe essere alto per quanto riguarda la prescrizione di medicinali della stessa categoria le cui conseguenze, in caso di assunzione, possono essere molto gravi soprattutto negli anziani per i quali, raggiunta una certa età, risulta assolutamente fondamentale assumere determinati farmaci talvolta anche per molto tempo.

Nello specifico, secondo i dati analizzati dalla Società Italiana di Cardiologia Geriatrica ovvero la SICGE, ben il 15% di pazienti, circa 150 mila, la cui età va oltre i 75 anni e che si trovano in cura per problemi di diabete, iperlipidemia, e ipertensione si sono trovati nella condizione di avere avute prescritte due sostanze identiche e consigliate involontariamente da due diversi medici ma proprio l’errato utilizzo dei farmaci o dei trattamenti medici non corretti rappresentano la causa del ricovero di molti anziani i quali si ritrovano ad essere vittime degli effetti collaterali e di alcune complicanze dovute proprio all’errato utilizzo dei farmaci.

Sulla questione si è espresso il Presidente della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica ovvero Alessandro Boccanelli il quale ha affermato che ci troviamo di fronte ad un’emergenza molto seria specificando che proprio la duplicazione terapeutica e quindi l’assunzione di farmaci che appartengono alla stessa classe deriva da un problema di comunicazione tra il medico e il paziente e tra i diversi medici che seguono appunto lo stesso paziente. Boccanelli ha poi concluso il suo intervento sulla vicenda dichiarando “Il problema principale, per il paziente anziano, è la complessità, per cui, se manca una visione d’insieme, rischia di vedersi prescrivere da 5 specialisti cinque farmaci ciascuno, che spesso confliggono fra loro”.