Congedo maternità, cos’è e come richiederlo

congedo maternità
congedo maternità

Se dovete andare in maternità e non sapete come fare, ecco alcuni utili consigli per poterlo fare a norma di legge.  Quando una donna è incinta ma soprattutto è una  lavoratrice dipendente, può richiedere il congedo di maternità ovvero il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto proprio alle lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e il puerperio.

Il congedo di maternità  è stato introdotto nel 2000 per dare la possibilità alla donna, lavoratrice dipendente di poter continuare l’attività lavorativa nel corso dell’ottavo mese e di prolungare il periodo di congedo post partum a condizione che il medico attesti lo stato di buona salute;  tale misura è anche riconosciuta anche alla madre lavoratrice nei casi di adozione e o di affidamento di minori. La domanda di maternità deve essere presentata all’Inps mediante una delle seguenti modalità, ovvero telematicamente dal sito dell’Inps, oppure il numero delle contact center integrato indicato sul sito dell’istituto previdenziale, oppure attraverso i patronati.

 Per quanto riguarda la domanda telematica, questa dovrà essere inviata prima dell’inizio del congedo di maternità e in ogni caso non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile,  pena la prescrizione del diritto all’indennità.  La donna inoltre dovrà comunicare la nascita del figlio e le relative generalità entro 30 giorni dal parto. La donna dovrà presentare in forma cartacea il certificato medico di gravidanza ed ogni altra certificazione medico sanitaria richiesta per l’erogazione delle prestazioni economiche di maternità;  tutta la documentazione originale, dovrà essere consegnata alla sede dell’Inps competente, allo sportello oppure a mezzo raccomandata postale in busta chiusa, sulla quale bisognerà apporre il numero di protocollo rilasciato dalla procedura di invio online e la dicitura documentazione domanda di maternità paternità certificazione medico sanitaria.

Il pagamento del congedo di maternità è effettuato direttamente dall’INPS nei casi di lavoratrici stagionali, operai agricoli a tempo determinato, lavoratrici dello spettacolo a tempo determinato, lavoratrice domestica, lavoratrici socialmente utili, lavoratrici che si trovano in cassa integrazione.