Gravidanza gemellare, tutto quello che occorre sapere

gravidanza gemelli
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Le gravidanze gemellari sembrano essere in aumento negli ultimi anni. Queste presentano delle caratteristiche differenti rispetto alla gestazione di un solo bambino, ma quali sono effettivamente queste differenze? Innanzitutto va detto che è possibile capire se si tratta di una gravidanza gemellare in occasione dell’ ecografia del primo trimestre, che si effettua solitamente tra le 6 e le 14 settimane, nel corso della quale il ginecologo verifica la vitalità dell’embrione, la sede della gravidanza ovvero se intra o extra uterina e il numero dei feti presenti; al contrario di quanto si possa pensare, il controllo dell’ ormone beta hcg non è molto indicativo per capire se si tratta di una gravidanza gemellare o meno visto che questo dosaggio si collega male al numero di feti.

Generalmente la gravidanza gemellare spontanea è abbastanza rara ovvero si verifica in meno del 1% dei casi, mentre nella stragrande maggioranza delle volte, la gravidanza gemellare è l’esito di un intervento di procreazione assistita, ma anche la familiarità può giocare un ruolo determinante nella possibilità di aspettare i gemelli.Va anche detto che una volta accertata la gravidanza gemellare, è importante capire il prima possibile di quale tipologia si tratta proprio perché le gestazioni non sono tutte uguali, ma si differenziano per alcuni fattori come ad esempio il numero dei feti, il numero di placente, il numero di sacchi amniotici e la possibilità di avere gemelli monozigoti o eterozigoti ed a seconda di queste variabili, si potrà intervenire in modo differente.

Le gravidanze gemellari possono avere due ma in alcuni casi anche tre feti anche se qualora siano spontanee, diciamo che è molto difficile che si superi questo numero; riguardo le placente è possibile che ce ne siano di più, ma circa il 10% delle gravidanze gemellari è monocoriale ovvero ha una sola placenta, alla quale poi sono collegati due o più feti. Solitamente si ha anche un sacco amniotico per gemello e molto raramente i feti possono essere contenuti all’interno dello stesso sacco amniotico, oltre che ad avere un’unica placenta e queste sono gravidanze ad altissimo rischio. Riguardo invece la zigosità, i gemelli possono essere monozigoti ovvero derivare da un solo ovocita fecondato che si divide in due dando origine a  due individui distinti oppure eterozigoti ovvero generati da due ovociti differentim fecondati contemporaneamente da due spermatozoi differenti.