La Dieta Atkins, fare largo alle proteine

dieta Atkins
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Negli ultimi anni si è verificata una nuova ondata di “guerra ai carboidrati”, cioè ai nutrienti contenuti principalmente in pasta, pane, frutta, verdura e dolci. Tuttavia, già durante gli anni Settanta il Dottor Robert Atkins basò il suo regime alimentare, chiamato appunto Dieta18 Atkins, sulla necessità di eliminare i carboidrati dallo stile alimentare quotidiano. Infatti, questa dieta, che permetterebbe di perdere anche 20 chili in tre mesi, si basa sul principio per il quale eliminando i carboidrati sarebbe possibile limitare anche la produzione di insulina da parte del corpo e, di contro, l’organismo diventerebbe più capace di bruciare i grassi. La Dieta Atkins, che come tutte le diete dovrebbe essere sempre seguita sotto controllo medico, si compone di diverse fasi, che devono essere seguite in modo da poter raggiungere i risultati sperati.

Le Fasi della Dieta Atkins

Come accade per molti altri regimi alimentari, anche per la Dieta Atkins sono previste alcune fasi, che devono essere seguite in ordine per ottenere l’effetto della perdita di peso. La prima è la fase di approccio, che dovrebbe durare circa due settimane. In questo periodo di tempo sarà necessario limitare l’assunzione dei carboidrati al massimo a 20 grammi al giorno, che dovranno provenire non dalla pasta o dal pane, ma dai vegetali.

In questa fase si potranno consumare proteine senza limiti: da quelle della carne e del pesce, a quelle derivanti da formaggi morbidi e anche semi morbidi. Anche le uova sono consentite e il tutto deve essere accompagnato dall’assunzione di almeno un litro e mezzo d’acqua. La seconda fase, dedicata alla perdita di peso, è quella più lunga e si interromperà solo nel momento in cui manchino al massimo 4,5 chili al raggiungimento del peso desiderato. In questa fase si potranno assumere al massimo 25 grammi di carboidrati al giorno. Le proteine continueranno ad essere assunte senza limiti.

A questa segue la fase del pre-mantenimento nella quale si potranno aumentare ancora di poco i carboidrati, passando, per la prima settimana, a 35 al giorno, per la seconda a 45 e così via. Infatti, sarà necessario capire quale sia la quantità di carboidrati in grado di saziare il corpo senza provocare l’aumento di peso. Infine, si passerà alla fase di mantenimento, che dovrà comunque seguire i principi della dieta e che potrà vedere un ritorno alle fasi precedenti nel caso in cui il peso inizi nuovamente ad aumentare.

Gli effetti della Dieta Atkins

La Dieta Atkins promette di far perdere da uno a due chili alla settimana, e può essere seguita per un periodo massimo di tre mesi. Tuttavia, in persone che abbiano problemi cardiaci o il colesterolo particolarmente alto, sarà necessario un controllo periodico dei valori del sangue, vista la grande quantità di grassi animali che può essere introdotta con tale regime alimentare. Inoltre, la formazione dei chetoni può provocare disturbi a chi abbia dei problemi ai reni, per questo la dieta deve essere accompagnata dall’assunzione di molta acqua ed è sconsigliata in chi abbia patologie renali.