La Dieta Dissociata, un sistema naturale per perdere peso

dieta dissociativa
dieta dissociativa

Ai giorni nostri la perdita di peso interessa allo stesso modo uomini e donne, e tutti, prima o poi nella vita, si ritroveranno a cercare di migliorare il proprio regime alimentare, sia per stare meglio sia per poter dimagrire.

Esistono tantissime proposte di dieta dimagrante, ma una di queste è conosciuta sin dagli anni Trenta ed è ancora largamente utilizzata, spesso inconsciamente. Si tratta della Dieta Dissociata, un sistema adatto sia al dimagrimento sia al mantenimento del peso, che venne approntato da un medico, il Dottor William Howard Hay, il quale basò i principi di questa dieta su alcuni elementi legati alla fisiologia della digestione e all’intervento di enzimi diversi a seconda del cibo che venga consumato.

Le regole della Dieta Dissociata

La Dieta Dissociata si basa su alcune regole specifiche, che dovranno essere seguite alla lettera per poter ottenere il risultato sperato. In primo luogo, in un pasto sarebbe necessario mangiare solo cibi tra loro compatibili, evitando l’associazione di carboidrati e proteine e anche quella tra diversi tipi di proteine (ad esempio tra legumi e carne).

La frutta, tranne mele e ananas, andrebbe consumata lontano dai pasti, e in generale bisognerebbe evitare di aggiungere degli zuccheri al pasto, sia sotto forma di frutta sia di vero e proprio dolce.

I carboidrati andrebbero consumati a colazione e a pranzo, lasciando le proteine per la cena, e il tutto andrebbe sempre accompagnato dalla verdura, che viene molto apprezzata dalla dieta dissociata. La maggior parte delle calorie andrebbe consumata prima delle 16, così da consentire al corpo di consumarle prima della riduzione fisiologica del metabolismo.

Esempi di Menù per la Dieta Dissociata

Dopo aver visto quali sono i principi fondamentali della Dieta Dissociata è possibile individuare alcuni esempi di menù che potranno essere adattati e che saranno comunque da sottoporre al proprio medico nel caso in cui vi siano particolari patologie in corso.

Ecco il primo menù-tipo:

  • Colazione: un frullato di mele senza latte (con acqua) e con un cucchiaio di miele;
  • Pranzo: pasta al pomodoro, un’insalata verde;
  • Cena: petto di pollo alla piastra con contorno di zucchine alla griglia;

Sono, inoltre, previsti tre spuntini, uno a metà mattina, che potrà essere costituito da carboidrati, uno a metà pomeriggio, costituito da uno yogurt, e uno dopo cena, per il quale si consiglia il consumo di frutta secca, come mandorle oppure noci. Un altro esempio di menù giornaliero per la Dieta Dissociata può riguardare anche chi non mangi né carne né pesce. Le proteine della carne potranno essere sostituite con formaggi magri, come la ricotta, in quanto questo tipo di dieta nacque anche con lo scopo di portare le persone a ridurre il consumo di prodotti animali e di grassi provenienti dalla carne.

Gli effetti della Dieta Dissociata

Nel caso in cui si segua la Dieta Dissociata con serietà sarà possibile notare sicuramente una riduzione del peso, per il controllo delle calorie, ma si potrà vedere anche un miglioramento della digestione, con la limitazione dei gonfiori e di altri sintomi come il bruciore di stomaco.