La dieta e il dimagrimento, tutto ciò che c’è da sapere

dieta e dimagrimento
dieta e dimagrimento

Ogni anno, se non ogni mese, escono diete diverse che propongono di poter sciogliere il grasso e portare via i chili di troppo. Tuttavia, parlare di dieta in modo generico porta a ricomprendere davvero tantissimi stili alimentari differenti, alcuni nati allo scopo di migliorare la salute, altri semplicemente con l’obiettivo di puntare alla magrezza.

Non si è sempre parlato di diete nella storia, e in molti periodi il fatto di perdere peso è stato visto come qualcosa di estremamente negativo. Nonostante ciò, i riferimenti alla dieta che si dovrebbe seguire sono molto più risalenti nel tempo rispetto a quanto si potrebbe pensare.

La dieta nella storia

Esistono testimonianze storiche che fanno risalire già al VI secolo a.C. i primi riferimenti alle raccomandazioni alimentari. Fu, infatti, Pitagora ad indicare come la dieta vegetariana fosse la migliore, in quanto non violenta e compassionevole verso tutte le creature. Molti secoli dopo, nel primo Medioevo, si evidenzia la prescrizione del digiuno, ma in questo caso si trattava soprattutto di pratiche religiose che venivano osservate per periodi come la Quaresima. La vera e propria dieta volta al dimagrimento venne rintracciata nel 1800 quando Elisabetta di Baviera, la famosa Sissi, iniziò a perseguire un modello di bellezza che non apparteneva ai canoni dell’abbondanza del Diciannovesimo Secolo.

L’imperatrice inventava sempre nuovi regimi alimentari volti a farle perdere peso, e si descrive la sua figura come molto esile, in quanto il suo peso non avrebbe mai superato i 45 chili.

La dieta nell’epoca moderna

Ai giorni nostri, la dieta dimagrante è ormai un concetto abbastanza diffuso, ed è difficile trovare una persona, soprattutto di sesso femminile, che non abbia mai fatto una dieta in tutta la vita. Oggi si sta però diffondendo sempre di più il concetto di alimentazione consapevole, capace di aiutare il corpo nella sua totalità e di renderlo più sano ogni giorno. La dieta stretta è ancora praticata, e molte di queste diete si basano su concetti che spesso vengono criticati dalla stessa scienza. Altre diete, invece, sono state approntate proprio dai medici, allo scopo di riequilibrare l’organismo, sciogliere i grassi e diminuire il rischio di malattie come quelle cardiovascolari, il diabete e quelle a carico del cervello e del sistema nervoso.

Le diete come stili di vita

Prima di analizzare le diete dimagranti è necessario prendere in considerazione quelle che, più che diete, sono veri e propri stili di vita. Infatti, esistono regimi alimentari che vengono seguiti per ragioni che non riguardano la forma fisica o il dimagrimento, ma per la salute o per concetti di ordine etico. Sicuramente appartengono a questo gruppo le diete vegetariane e vegane: i vegetariani sono coloro che non assumono carne e pesce, mentre i vegani escludono tutti i prodotti di origine animale, come latte, formaggio, uova e miele.

Nella maggior parte dei casi si passa alla dieta vegetariana per amore degli animali, per aiutare l’ambiente e per pesare di meno sui Paesi in via di sviluppo. Anche le diete senza glutine e senza lattosio sono prescritte per motivi legati alla salute: nel primo caso per affrontare il problema della celiachia, mentre nel secondo per eliminare i sintomi provocati dall’intolleranza al lattosio. Anche la Dieta Macrobiotica, che si basa sull’assunzione di cibi che siano il più vicini possibile alla loro forma grezza, ha come obiettivo portare il corpo al naturale stato di salute.

Le diete dimagranti dei giorni nostri

Ogni settimana, aprendo una rivista, si potrà trovare una nuova dieta adatta a provocare la perdita di peso, ma esistono modelli di dieta che continuano a resistere nel tempo, anche se con alcune modifiche.

  • Dieta dissociata: venne approntata dal medico William Howard Hay e si basa sul principio per il quale sarebbe meglio non associare nello stesso pasto carboidrati e proteine, in quanto questi richiedono enzimi differenti per essere digeriti;
  • Dieta Atkins: prevede quasi la totale eliminazione dei carboidrati, privilegiando proteine e grassi;
  • Dieta a Zona: venne creata e diffusa da Barry Sears durante gli anni Novanta e consiste nell’applicazione di uno schema per il conteggio dei nutrienti (proteine carboidrati, grassi) e anche per quello delle calorie. Anche in questo caso si tratta di una dieta che predilige le proteine in luogo dei carboidrati;
  • Dieta Lemme: è stata creata dal farmacista Alberico Lemme e si fonda su principi come la quasi totale eliminazione di frutta e verdura, l’assunzione di pasta a colazione e l’utilizzo di uno schema orario preciso per la programmazione dei pasti;
  • Dieta del Gruppo Sanguigno: si basa sul principio per il quale il gruppo sanguigno determinerebbe anche una derivazione diversa degli esseri umani, che si sarebbero evoluti da antenati differenti: il gruppo 0 dai cacciatori, il gruppo A dai coltivatori, mentre il gruppo B dai pastori e dagli allevatori nomadi;
  • Dieta Paleolitica: questa dieta, nata negli anni Trenta, si baserebbe sul presupposto per il quale l’essere umano si nutriva in modo perfetto durante il Paleolitico, mangiando soprattutto carne, grassi, frutta e vegetali in quantità limitata;

Questi modelli di dieta sono diversi tra loro e vengono ciclicamente riproposti, spesso con delle varianti, sia dai mass media sia dai medici, che arrivano ad appoggiare l’uno o l’altro orientamento di pensiero.

L’attività fisica come coadiuvante della dieta

Anche se in alcuni casi, come accade, ad esempio, per la Dieta Lemme, la combinazione di dieta ed esercizio fisico viene indicata come non necessaria, la maggior parte dei dietologi sottolinea come sia fondamentale associare la ginnastica alla dieta dimagrante. Sicuramente il cibo ingerito sarà quello che più influenzerà il corpo, ma anche cercare di accelerare il metabolismo e bruciare le calorie con l’attività fisica è un’ottima strategia.

Anche da questo punto di vista esistono pareri divergenti, in quanto c’è chi sostiene l’assoluta necessità, allo scopo di perdere peso, di svolgere attività aerobica (come la corsa, il nuoto e il ciclismo) e chi, invece, sottolinea l’importanza della costruzione dei muscoli in modo che la loro massa continui a bruciare calorie per ore dopo la fine dell’allenamento. Per ogni corpo, e anche per ogni esigenza, si potrà trovare un allenamento giusto, che dovrà diventare parte della routine quotidiana per poter mantenere a lungo il peso forma.

Gli alimenti dietetici

In molti casi, allo scopo di ridurre più facilmente le calorie, vengono prescritti alimenti dietetici, da consumare al posto di quelli ordinari. Tuttavia, tranne nel caso in cui si abbiano specifiche patologie, come il diabete o problemi cardiaci, che richiedano l’esclusione assoluta di alcuni nutrienti, gli alimenti dietetici non vengono ormai indicati come necessari dai dietologi. Infatti, spesso questi inducono la persona ad un consumo eccessivo, per la percezione relativa al loro scarso valore dal punto di vista nutrizionale.

Cucinare per la dieta

A seconda del tipo di dieta che si stia seguendo, saranno privilegiati sistemi di cottura differenti: ad esempio, la Dieta Crudista prevede di mangiare praticamente tutto in assenza di cottura (la temperatura massima consentita è di 48 gradi) mentre altre diete, come quelle iperproteiche, vedono la necessità di cuocere molto gli alimenti. Per cucinare in modo dietetico sarebbe bene prediligere sistemi di cottura sani, come la cottura al vapore, quella al forno e quella con una limitata quantità di grassi, che vede la sostituzione di questi con spezie e condimenti sani, come il succo di limone e l’aceto.