La Paleodieta: torna di moda nutrirsi come una volta

Paleodieta
Paleodieta

Le diete sono spesso supportate da indicazioni, che provengono dai loro creatori, che dovrebbero basarsi su assunti storici o scientifici. E questo è proprio il caso della Paleodieta, o dieta del Paleolitico, un regime alimentare che sta tornando di moda negli ultimi anni.

Questa dieta venne approntata negli anni Trenta da un dentista, Weston A. Price, che ritenne come gli uomini del Paleolitico non soffrissero di alcuni disturbi grazie alla loro dieta, composta principalmente da alimenti di origine animale, da frutti spontanei e da altri vegetali, ma non certo da ciò che oggi viene coltivato. La dieta venne ripresa negli anni Settanta e anche oggi vede la presenza di molti estimatori.

I principi fondamentali della Paleodieta

La Paleodieta si fonda sulle ricerche che hanno portato a capire come mangiassero gli uomini del Paleolitico, epoca nella quale l’essere umano era già in grado di costruire i primi utensili.

Per seguire la dieta sarebbe necessario:

  • Nutrirsi principalmente con cibi proteici, soprattutto con carne e pesce;
  • Limitare i carboidrati a quelli provenienti da frutta e verdura;
  • Non assumere i carboidrati provenienti dai cereali;
  • Seguire un regime dissociato, che non metta nello stesso pasto carboidrati e proteine;
  • Fare molta attività fisica;

Inoltre, in questo tipo di dieta si dovrebbero evitare tutti gli additivi (che sono comunque moderni), l’uso del sale e anche degli integratori, e si dovrebbero privilegiare le interiora degli animali.

Esempio di menù per la Paleodieta

Dopo aver visto questi fondamentali principi è possibile notare un esempio di menù per chi segua la Paleodieta.

A colazione sarà possibile mangiare del tonno o del salmone al naturale, con della verdura (come la lattuga) e come unico condimento è concesso dell’olio extravergine d’oliva., oppure delle uova sempre con un contorno di vegetali.

A pranzo si potrà consumare della carne, privilegiando le interiora. Un esempio è costituito dal fegato, al quale si potranno aggiungere sempre delle verdure tra quelle concesse, oppure dai così detti Durelli di Pollo.

A cena si potrà nuovamente mangiare della carne, ad esempio del pollo oppure del tacchino, anche in questo caso potendola accompagnare con i vegetali approvati dalla dieta, come la lattuga oppure i finocchi.

Saranno concessi anche due spuntini, in genere a base di frutta sia fresca sia secca, come ad esempio i pinoli e le banane, oppure le noci e il kiwi e così via. Questa dieta dovrebbe riportare il corpo all’equilibrio rispettando il retaggio genetico dell’essere umano.