Sale Iodato, un aiuto per una tiroide in forma

sale iodato tiroide
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Il ruolo della Tiroide nella salute generale è essenziale: questa, infatti, presiede a tutta una serie di funzioni fondamentali per l’organismo, come la sintesi degli ormoni e gli squilibri che si possono verificare a suo carico comportano molti problemi, come aritmie, perdita di capelli e aumento di peso. È stato rilevato come negli ultimi anni siano aumentati i problemi legati alla tiroide, arrivando anche a colpire persone molto giovani. Per questi motivi sarebbe sempre bene prevenire l’insorgenza di patologie a carico di questa ghiandola, magari integrando la propria dieta con il Sale Iodato.

L’importanza dello iodio nella dieta

La tiroide ha la possibilità di funzionare correttamente solo nel caso in cui possa disporre di un corretto apporto di iodio. Questo oligoelemento è spesso scarsamente assunto con una dieta standard, in quanto non si pensa al suo ruolo essenziale nella salute dell’organismo. Inoltre, lo iodio viene eliminato in grandi quantità con l’urina e la sudorazione.

Ecco perché è fondamentale integrare lo iodio all’interno della propria dieta, e lo si potrà fare assumendo il sale iodato, che ha proprio questa specifica funzione, e che consentirà di arrivare a raggiungere i 150 microgrammi previsti per il mantenimento di uno stato di salute ottimale. Infatti, altri alimenti contengono iodio, come i pesci, i crostacei, le uova e il latte, ma la quantità contenuta in questi cibi è spesso poco controllabile e, in molti casi, anche difficile da assorbire correttamente.

Usare il Sale Iodato per supportare la tiroide

Il Sale Iodato, che oggi si trova in tutti i supermercati, è una soluzione semplice al problema della carenza di iodio nella dieta. Per poter sfruttare al meglio l’oligoelemento che sia in esso presente si raccomanda di utilizzare questo sale non per la cottura dei cibi, ma come ingrediente per insaporirli alla fine. Esistono, inoltre, alcuni alimenti che vanno ad incidere negativamente sull’assorbimento dello iodio, come i cavoli e tutte le crucifere, che possono comunque essere consumati, ma che dovranno essere limitati nelle persone che abbiano problemi legati alla carenza di questo oligoelemento.

Diversamente dall’assunzione per via alimentare, è stato indicato come andare al mare non consenta di assorbire lo iodio dall’aria respirata. Infatti, nonostante le località marittime abbiano a disposizione una grande quantità di iodio nell’aria, questo è presente in una forma non assorbibile dall’organismo. Sarà, quindi, l’alimentazione il veicolo più importante per assicurarsi la giusta quantità di iodio.